venerdì, 31 ottobre 2008

questo giovedì.

e chi se lo scorderà questo 30 ottobre. questo giovedì di esami che più che esami sono una sfida con sè stessi, questo giovedì in cui non si è fatto pranzo e per cena basta una camilla perchè non si sa come non si ha fame, questo giovedì in cui gli orari sono sballati e le occhiaie talmente orrende che ci si copre con gli occhiali anche quando tutti pensano che sei maleducato, questo giovedì che "a lezione non ci vado" e lo diciamo in uno sbadiglio, questo giovedì che "ma allora ci andiamo o no a urbino?", questo giovedì di soluzioni incocludenti, questo giovedì di ipotesi assurde, questo giovedì di alti e bassi, questo giovedì che non si sa mai che ora è che cosa bisogna fare, questo giovedì che appena ti fermi ti addormenti, questo giovedì che "la 500 può fare ancora tacchettatacchettatacchettatacchetta cappaemme", questo giovedì che si parla in dialetto stretto e ci si attaccano i modi di dire che alla fine parliamo tutti uguale ma ognuno il suo, questo giovedì di ansie e malumori, questo giovedì di risate, questo giovedì di "quanto cazzo di vento c'è...ma prorpio stasera??", questo giovedì di locali inesplorati, questo giovedì di "andiamo a urbino", questo giovedì di "c'ho solo un euro", questo giovedì di ragazze con i sandali e pantaloncini, questo giovedì di gentegentegente ma quanta gente, questo giovedì a urbino, questo giovedì che dopo tutte quante queste cose ed emozioni e fretta e ansia e miscugli vari...ti arriva un sms a mezzanotte e giovedì tecnicamente è anche finito ma non importa. era l'sms che aspettavi. da tanto, troppo tempo. vorresti piangere ma non puoi perchè non ti capirebbero. e poi senti che piano piano ti riprende a battere il cuore, senti che tutto quello che è successo fino a quel momento ha così poca importanza...perchè è tornato l'amore, quello che non sai spiegare, quello che tutti chiamano amicizia ma è tanto di più delle amicizie che conosci tu.. e ti fa fare cose che non avresti fatto mai prima.

grazie per il tempo pieno
grazie per la te più vera
grazie per i denti stretti
i difetti
per le botte d'allegria
per la nostra fantasia

è tornato l'amore quando nessuno ci credeva e quando tutti mi dicevano che stavo sbagliando. ma la pazienza paga, e non c'è niente di più bello che vederti tornare indietro.

l'ha detto bets ed erano le 20:47 | link | commenti (5)
domenica, 26 ottobre 2008

per chi crede ancora nelle idee e non è troppo preso a cercare di fare il pr di se stesso tramite qualche applicazione di facebook.

 

Anche se il nostro maggio
ha fatto a meno del vostro coraggio
se la paura di guardare
vi ha fatto guardare in terra
se avete deciso in fretta
che non era la vostra guerra
voi non avete fermato il vento
gli avete fatto perdere tempo.


E se vi siete detti
non sta succedendo niente,

le fabbriche riapriranno,
arresteranno qualche studente
convinti che fosse un gioco
a cui avremmo giocato poco
voi siete stato lo strumento
per farci perdere un sacco di tempo.


Se avete lasciato fare
ai professionisti dei manganelli
per liberarvi di noi canaglie
di noi teppisti di noi ribelli
lasciandoci in buonafede
sanguinare sui marciapiedi
anche se ora ve ne fregate,
voi quella notte voi c'eravate.

E se nei vostri quartieri
tutto è rimasto come ieri,
se sono rimasti a posto
perfino i sassi nei vostri viali
se avete preso per buone
le "verità" dei vostri giornali
non vi è rimasto nessun argomento
per farci ancora perdere tempo.

Lo conosciamo bene
il vostro finto progresso
il vostro comandamento
"Ama il consumo come te stesso"
e se voi lo avete osservato
fino ad assolvere chi ci ha sparato
verremo ancora alle vostre porte
e grideremo ancora più forte
voi non potete fermare il vento
gli fate solo perdere tempo

 

l'ha detto bets ed erano le 12:22 | link | commenti (2)
domenica, 12 ottobre 2008

"un cavallo bianco per quanto bianco possa essere prima o poi si sporcherà talmente tanto che sarà impossibile farlo ritornarlo bianco"   cit. utente anonimo, il post del 4 ottobre.

non so chi abbia scritto queste parole, sebbene me lo immagini.  ma l'identità adesso proprio non mi interessa. questo commento mi ha colpita, forse è stato quello che mi ha colpita di più in tutti questi anni di blog [non che ce ne siano stati a vagonate, eh].

questa frase è talmente vera e talmente al caso mio che non posso non tremare nel rileggerla. e nuovamente qualcuno usa il termine "impossibile". e nuovamente parliamo di far ritornare qualcosa o qualcuno com'era un tempo, anche se ormai mi è chiaro che non si può rimanere cristallizzati ad eternum in uno stato di grazia, in uno status quo che non cambia, perchè è il naturale processo dell'esistenza. il cambiamento è fondativo di ogni essere vivente, è naturale e spesso tragicamente ci trova impreparati. ma proprio per questo assumono un valore fondamentale i ricordi, che altrimenti non avrebbero senso e perderebbero di valore.

dal canto mio, dico sempre di essere preparata al cambiamento, ma poi non è mai così. quando si muta un equilibrio [che so essere precario] nel mio piccolo mondo, avvengono incidenti a catena con ripercussioni su qualsiasi cosa incroci sulla strada. perchè no, non sono abbastanza forte da sopportare certi capovolgimenti e così mi impunto a voler ristabile l'ordine, perchè stranamente il "com'era" lo trovo sempre meglio del "com'è"...e quando proprio non funziona mi convinco di poter rinascere e ritrovare qualcosa di buono nel "come sarà". e vivo costantemente nella speranza di un eterno ritorno del'uguale.

e mettiamoci anche la paura dell'abbandono e il senso di perdita. così tanto per chiudere il cerchio.

torniamo al cavallo bianco. non so se questa frase sia una metafora generale oppure se chi l'ha scritta sa di cosa stiamo parlando, ma in ogni caso: grazie. mi è piaciuto leggere una cosa del genere. dato che parlare in generale non mi piace ora come ora, risponderò riferendomi a quello che sto vivendo da un pò.

quello che penso è che non mi interessa quanto si sia sporcato, non mi importa di che colore sia diventato perchè so che è bianco. so che sotto tutto quello strato di cambiamento, c'è qualcosa che conosco. qualcosa a cui tengo e che per quanto sia lontano e non si veda affatto...resta lì. so che è da qualche parte e non posso fare a meno di ricordarmelo costantemente. certe cose sono impossibili da cambiare, si dice in giro. e anche diletta dice "questa è solo una cosa che devi accettare perchè questo problema ci sarà sempre. può presentarsi un giorno, può non presentarsi più come può presentarsi sempre", ma io continuo a credere che una soluzione esiste. una soluzione si trova. la chiave c'è, ma semplicemente sono troppo poco per trovarla, non ho i mezzi, non so come fare e da qui nemmeno posso tentare.

inoltre, anche se si sporca talmente tanto da non vedere il bianco...che cosa importa? una persona che hai amato e che ami, rimane sempre la stessa persona per te, anche se cambia. perchè ci sono sentimenti che non si fermano, nemmeno se il bianco diventa nero. certe cose vanno oltre il cambiamento, perchè toccano qualcosa di più profondo. e a questi livelli io non mi sentirò mai di dire "va bè, è andata così...non è più la persona che conoscevo io", perchè non mi importa chi ho davanti, so che sotto c'è qualcuno a cui non voglio rinunciare. ed è per questo che mi danno. so che qualsiasi cosa succeda questo non cambierà, per me sarà tutto uguale.

da ogni angolo tentano di persuadermi a lasciar stare, che non ne vale la pena. e mi rendo conto che da fuori sembra davvero così. in fondo la mia vita non ha niente a che fare con tutto questo, da fuori. sembra che io voglia imbarcarmi sempre in battaglie contro i mulini a vento. come se a tutti i costi io voglia soffrire.

e certo che allora la frase assume il significato di "lascia stare perchè certe cose non tornano più" [che tra l'altro sa molto di biagio antonacci], però signori io ho visto le cose tornare. ho vissuto sulla mia pelle l'impossibile, e [giusto per citare un altro cantautore italiano] è arrivato dalla pelle al cuore. e poi il non ritorno anche se lo accetto non posso dire che faccia meno male.

e potrei scrivere altre milioni di frasi, ma dato che la persona a cui vorrei dirle s'è persa ancora una volta mi risulta inutile. anche perchè sa tutto, sa anche di più ma semplicemente non gli interessa. adesso l'importante è allontanare me, per paura del giudizio, per paura del confronto. e perchè in fondo come sostengono tutti da 6 anni: non gli è mai fregato un cazzo.

ripeto, non c'ho più le forze perchè "quando siamo distanti, quattro piastrelle del pavimento sembrano continenti e fusi orari" [e citiamo ancora un altro cantautore italiano].

che cosa voglio dire con tutto questo? non ne ho idea perchè ho scritto questo post fermandomi mille volte interrota da flussi di pensieri contrastanti. non credevo riuscisse a fare una cosa del genere ancora una volta, ma ci è riuscito. non credevo potesse ricascarci, ma è successo. non credevo di trovarmi così ma non posso far altro che stare ferma e zitta. perchè sa come sto ma comunque non vuole e non può farci nulla. e ad ogni suo errore io non faccio altro che trovare un attenuante. sono tanto stanca.

 

 

l'ha detto bets ed erano le 15:11 | link | commenti (5)
sabato, 11 ottobre 2008

e a questo punto ci vuole proprio Pazienza.

"è una causa persa...trovati qualcos'altro da fare...rinuncia, e se non vuoi allora che ti devo dire, ti piace farti del male...se sei così masochista continua ma arriverai al punto che non riuscirai più ad andare avanti...pensa ad altro...non hai speranze...non c'è rimasto niente della persona che conosci tu...non gli importa, non vuole, non gli va...con te finge, è ipocrita allora se tu lo vuoi ipocrita e ti va bene ok, ma sappi che non gli importa niente...sai quante persone così ho conosciuto?e sai com'è finita?...non ci puoi fare niente...fai altro...perchè nemmeno a me piace ciò che fa ma non ci posso fare niente...che ti devo dire MIKI...non ci sono cose che puoi fare, l'unica è lasciar stare tutto...tanto non c'è niente da fare...gliel'ho consigliato io alla fine de lasciatte perde..."

e ci sono state parole che non mi ricordo perchè già queste le buttavo giù con la birra. e alla fine ho lavato tutto con litri di lacrime che a quanto ho sentito...non servono a niente. e quant'è stato scenografico prendere un pezzo di carta per poi strapparlo per farmi vedere cosa ne è rimasto di quello che c'era. quanto è stato asettico tutto quanto.

e che devo dire di più? non posso spiegare stavolta, non c'ho voglia di parlare. non posso guarire. una grande e profonda voragine m'ha inghiottita e non c'ho più voglio di lottare, di urlare, di tutte queste menate non c'ho più voglia. ma non perchè non mi interessi, ma perchè sto proprio a terra e non c'ho le forze per fare quello che ho fatto fin'ora. quanto poco vale adesso questa esistenza. e lo so che è assurdo dire una cosa del genere perchè una persona ti volta le spalle, e lo so che tutti dicono che basta reagire e mettere via. ma proprio non c'ho le forze.

"però almeno elisabè adesso ti sarai stufata, no? non puoi star sempre a rincorrere, no? vero, no?"

come ci sono arrivata qui, non lo so nemmeno io.

l'ha detto bets ed erano le 21:57 | link | commenti (1)
sabato, 04 ottobre 2008

parole al vento.

e stasera è l'ultima sera che possiamo vederci prima che mi trasferisca. e ci vedremo? no. ho anche notato come tutti gli oggetti siano diventati crudeli da quando non ci sei. ognuno ha un ricordo, anche stupido, appiccicato addosso che li rende perfidi ogni volta che li guardo. e nemmeno i luoghi, nemmeno quelli sono più gli stessi.

Da quando non ci sei capita più spesso che sto per i fatti miei
[..]
Come un samurai il pensiero della morte non mi lascia mai
e la cosa si fa forte quando sto nei guai
dimmi se ci stai dimmi dove stai

Mi manchi non so come vivere senza di te
Mi manchi non so come crescere senza di te [..]

ma questa è una tua decisione, un tuo periodo, un tuo cambiamento...e lo rispetto. niente improvvisate, niente attentati. perchè sai dove trovarmi, sai che resto qui ad aspettare. e resisto, per adesso resisto e tengo duro.

;;;torna;;;

 

l'ha detto bets ed erano le 20:46 | link | commenti (2)

"ma questa è una bambina!"

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