diletta: "sì, ma dopo sembra un film horror elisabè"
ma "chiama" si scrive C H I A M A [ci acca i a emme a]? perchè adesso mi viene il dubbio che magari ho scritto male.
ce mancava solo le ciambelle.
"eddaje, collè pare che c'ha dieci anni. no? scì va bè pure nuà pare che c'emo dieci anni..ma collè! collè se va a mirabilandia paga ridotto."
"ma quant'anni c'ha collè? ah ma allora c'ha dieci anni per davvero! -silenzio- aò ma tu sai dajela l'età ai cinesi? manco a uno? manco io. non lo saccio non je se capisce sulla faccia, ma manco da niente je se capisce. -silenzio- pò uno m'ha chiesto de sposallo"
frasi tra amiche
stanotte non se dorme.
m i m a n c h i t a n t i s s i m o
e vaffanculo a:
i regali di circostanza e i baci di circostanza, le stronzate che mi racconti, leo, i dvd con chissà chi, i giorni che non vuoi fare niente ma poi fai tutto ed esci e io sto qui ad aspettare che ti degni di farmi sapere qualcosa. i fumetti restituiti. le foto tolte. domenica che non si può stare insieme perchè c'hai da fare. sabato che non si può stare insieme perchè c'hai da fare. il mio compleanno che non si può stare insieme perchè c'hai da fare. ogni giorno che non si può stare insieme perchè c'hai da fare. i "TI CHIAMO DOPO" irrisolti. il cd che è stato il mio primo cd, per te.
non è vero che non hai voglia di fare niente, non è vero che non ti va di uscire, è solo che qualsiasi cosa...non ti va di farla con me. allora, io...che ti cerco a fare.
Inutile cercare un perché
non c’è mai stato niente di spiegabile
tutto doveva succedere
niente sembrava possibile
un imprevisto prevedibile
e la mente si fa labile
ma saprò rispondere
se mi vorrai chiedere
qual è la versione integrale dei tuoi pensieri
quale la traccia nascosta dei tuoi desideri:
lo so
no no no no no no no non devi più parlare
no no no no no no no non c’è niente da spiegare
no no no no no no no basta sentire
credimi
non c’è niente da capire
Quello che sei per me
è inutile spiegarlo con parole
con le note proverò
cercando nuovi accordi e nuove scale
stó cu tte
e ’o sole ncielo è cchello che r’è
stó cu tte
e ’o sciore nterra è chello che r’è
stó cu tte
e ’o mare funno è chello che r’è
senza ’e te niente cchiù fosse chello che r’è
senza ’e te
na canna ’e fummo canna nun è
senza ’e te
nu giro ’e bbasso basso nun è
senza ’e te
na voce amica amica nun è
senza ’e te
niente cchiù fosse chello che r’è
stó cu te
[...]
Dal silenzio delle cose non dette
al silenzio delle cose taciute
alle promesse regalate telepaticamente
risa mute
scegli il momento per non parlare
risparmia il fiato e lasciati capire
so che ti vorrei sapere
di più di quanto non so
che mi sapresti parlare
se solo se, solo se
che mi sapresti ascoltare
se solo se...
[...]
"sto male, posso venire a casa tua?" "ma certo che puoi".
mi fido di te, mi sono fidata sempre [beh, più o meno] fino adesso. ci credo nelle cose che dici e negli sforzi che fai. e fra tutte le persone che conosco credo che tu sia quello più coraggioso, quello che più si avvicini alla mia idea di "eroe". sono stata molto orgogliosa di te e sono stata felice per i passi in avanti e per il successi. ho cercato di condividere il più possibile sia le gioie che i dolori. mi sono arrabbiata e me ne sono andata, vero. ma poi sono ritornata. e adesso continuo a pensare le stesse cose di prima, di sempre.
ed anche se tu fossi sbagliato e tutto al contrario e fossi pessimo, probabilmente ci starei lo stesso di notte sotto casa tua. ci riderei lo stesso con te, anche se piena d'amarezza. e mi illuderei di poterti aiutare e piangerei spesso perchè sarebbero inutili i miei sforzi. com'è già successo.
la tua foto non la leva nessuno dalla mia macchina, e nessuno ti lava via da dentro la mia testa. anche se ci stava provando. anche se c'era quasi riuscita.
le parole degli altri mi scivolano se però sento le tue. quello che dicono non lo ascolto se so che mi dirai tu cos'è successo. e tutti i discorsi che possiamo fare non valgono una risata fatta con l'estathe in mano, in una notte/mattina che fa freddo e ogni quindici minuti c'è il "timer" :)
è stato terribile, ma l'abbiamo superato.
"sto attraversando un brutto periodo, non mi va di fare niente, non voglio vedere nessuno, voglio solo stare a casa."
"ciao." "ahahauahuahauh ciao" "dove sei?" "sul corso con *******"
...ma ma ma... ma come.
malinconie estive.
[...] magari poter ritornare a quell' età.. dove il nostro unico problema era chi doveva far salire chi e su quale bicicletta, per andare in due... [cit.]
quanto c'hai ragione.
arrivati i tanto attesi giorni caldi invece di essere felice, sono malinconica. ripenso a tutte le cose belle andate e che non tornano mai. a tutte le speranze che avevamo e tutti i desideri avverati. alla gente conosciuta e alla gente persa [per fortuna o no]. alle nostre aspettative. al mare tutti insieme. al nascondersi dai vari genitori [voi] per fumare una sigaretta. al jax'ò che "pijava bè". alle videocassette sempre rigorosamente a casa mia. alle uscite solo in bicicletta in due quando non ci si telefonava ma si passava direttamente sotto casa. a quando se ti arrivava un sms il cuore ti batteva forte perchè magari era di chi speravi fosse. a quando poi leggevi i primi tvb e pensavi al mare di notte e alle stelle, tutti seduti sulle sdraio in cerchio a parlare ma sopratutto a prendersi per il culo. ogni sera era sabato sera. le giornate iniziavano e finivano al mare, a casa ci si tornava quasi mai, solo per prepararsi per uscire. e la sera eravamo tutti belli. e i maschi c'avevano il gel! le incazzature quando veniva fuori qualche indiscrezione su "lui ha pomiciato con.."e le secchiate d'acqua gelata dall'attico degli M&M's :). ai miei compleanni passati con voi. alle albe insieme anche quando non era ferragosto. alle albe non proprio albe perchè certi genitori non volevano. alle mie partenze per la serbia ma sopratutto ai miei RITORNI pieni di abbracci. alle mie partenze finte, che eddi quell'anno ci rimette il cuore! in bici fino cityper senza ragione. ai gavettoni che tanto poi "betta" si incazza sempre. ma tanto poi a "betta" c'è sempre qualcuno che la consola. alle passeggiate lunghissime, perchè la sera si usciva a piedi e si partiva dal lunapark[!] per poi finire sull'altro lungomare, passando per il molo che era proprio tappa obbligatoria. i gelati al waikiki e giulio che lo prende sempre e solo del gusto che sappiamo. le cene insieme, tutti insieme. le partite di calcio al balilla e i temporali estivi che non si sa mai dove andare ma si esce lo stesso e alla fine la risposta è sempre "venite a casa mia". i giochi di legno. pensare a che diario comprare e cosa scriverci, lo zaino sempre quello e la malinconia di saperci quasi tutti divisi. la promessa di vederci durante l'inverno e raccontarci di scuola. la promessa di non lasciarsi mai. gli amori che nascono d'estate e finiscono col primo freddo. gli amori che nascono d'estate e muoiono l'estate dopo. gli amori che nascono. l'estate che ci ha visti piccoli e grandi insieme. l'estate che ci ha fatto incontrare.
quelli, signori miei, erano tempi.
mi hai resa felice. ma.
sono felice, perchè porti l'estate ogni anno. ma.
mi sembra tutto diverso. mi sembra tutto cambiato.
sono felice perchè non vedevo l'ora di uscire con te. ma.
è stato veramente troppo poco tempo.
sono felice perchè ti voglio benissimo. ma.
non lo so se sei sempre tu, non riesco a capire se sei sempre tu. non riesco a capire chi sei.
mi piacerebbe conoscerti ancora. allora sarei felice, senza ma.