sei a casa, finalmente.
e adesso vediamo come andrà. vediamo come sarà. vediamo come starai. vediamo. e non passa questa paura, non passa.
sono agitata, sono in ansia, vorrei fare mille cose ma resto ferma. i m m o b i l e.
verrei lì anche adesso a farti una sorpresa. verrei lì immediatamente ad urlarti sotto la finestra. e mi porterei tutti quelli che ti vogliono bene, che magari dopo sei felice.
quanta paura, sapessi quanta!
chiederti come stai, chiederti che pensi, chiederti com'è stato, chiederti come va, chiederti tutte le cose che non t'ho chiesto, raccontarti, ascoltare. anche se ancora non puoi parlare, magari riesci a scriverlo. e magari ci scrivi anche "ma vaffanculo elisabè", così me la prendo e ti pianto in asso.
magari invece succede che sei contento, che sei di nuovo tu. spero che ci sia ancora. anche se è stupendo sapere che un qualsiasi tu c'è.
ho aspettato tanto di parlare con te e quand'è successo...beh, da allora ho iniziato ad avere molta, molta paura. ma nonostante questo non posso non desiderare di parlarti ancora. magari di riscoprire chi sei, se sei diverso. di capire ed accettare un tuo cambiamento e di comportarmi di conseguenza.
per adesso vivo nello stato di necessità di scoprire cosa mi attende. e qualsiasi cosa sia, mi andrà bene. perchè l'importante è che ci sei ancora.
e se io so che ci sei ancora in qualche parte del mondo, allora va tutto bene.
finiranno i tempi bui.
via da quel letto brutto.
effettivamente robs c'ha ragione. ringrazio ogni secondo che tu sia sveglio, e che nonostante tutto io ti abbia sentito parlare.
anche se quello, no. quello non eri tu. ma dato che questo non è un film, allora lo prendiamo lo stesso come lieto fine di questa storia. sebbene non è finito niente e lo sappiamo. altre operazioni, altri risvolti, altre terapie, altro ospedale che ti attende oggi e che non mi vedrà arrivare.
spero che finisca tutto al più presto, spero che ritorni lucido. spero che tu riesca a fare chiarezza. che capisca.
spero che le ultime notizie che mi ha dato tua sorella siano passeggere e che si risolva tutto per il meglio. chè tu sei la roccia. piagnucolosa e rompipalle alle volte, ma sempre una roccia.
questo brutto periodo passerà, mi auguro, e tu tornerai la persona che conosco. le mie preoccupazioni di adesso saranno solo un brutto ricordo e l'aver ritrovato l'amicizia della mia vecchia compagna di chiacchierate telefoniche sarà la cosa più bella.
spero che tu riceva tanto amore, tutto l'amore del mondo. spero che la gente si renda conto degli errori e di chi ha accanto e di quanto abbiamo tutti rischiato grosso. spero che ti ritorni indietro tutto il sentimento che dai. adesso ne hai proprio bisogno. e ti auguro davvero che succeda.
voglio vederti. voglio tanto vederti via da quel letto brutto.

chi era su quel letto d'ospedale al posto tuo? chi c'era?
adesso, questa roba qui come la elaboro. come la digerisco. perchè è ovvio, capisco, accetto, sì, okay. ma non posso proprio dire di non stare m a l e. certe cose non si dimenticano. certe ferite non si rimarginano. certi dolori restano. ma confido nel fatto che le cose succedono per un motivo. adesso tutto sta nel trovare quale sia.
intanto tu sei sveglio, e questa mi sembra già una gran cosa. per quanto annichilente sia stato, mi sembra lo stesso una gran cosa. per quanto mi sia sentita persa con i miei stupidi palloncini e i miei stupidi biglietti e i miei stupidi buoni propositi. e le ginocchia tremanti.
non sono tornata per restare. e dopo oggi mi sono anche resa conto di essere troppo debole per farlo. chè non è possibile che dopo ogni visita io abbia bisogno di qualcuno che mi rassicuri e mi dia coraggio. in questi giorni mi sono annullata in quell'ospedale, per non parlare fuori. in questi giorni non aspettavo altro che ti svegliassi, e adesso che l'incantesimo è finito..buongiorno bell'addormentato.
saranno giorni duri. per tutti. ma quanto m'ha fatto male oggi non si racconta.
devo rielaborare un attimo, devo digerire tutto questo.
guccini helps us to survive.
La vedi nel cielo quell'alta pressione?
La senti una strana stagione?
Ma a notte la nebbia ti dice d'un fiato
e il dio dell'inverno è arrivato.
Lo senti un aereo che porta lontano?
Lo senti quel suono di un piano
di un Mozart stonato che prova e riprova
ma il senso del vero non trova?
Lo senti il perché di cortili bagnati
di auto a morire nei prati,
la pallida linea di vecchie ferite,
di lettere ormai non spedite?
Lo vedi il rumore di favole spente?
Lo sai che non siamo più niente?
Non siamo un aereo né un piano stonato,
stagione, cortile od un prato?
Conosci l'odore di strade deserte
che portano a vecchie scoperte,
a nafta, telai, ciminiere corrose
a periferie misteriose,
a rotaie implacabili per nessun dove,
a letti, a brandine, ad alcove?
Lo sai che colore han le nuvole basse,
e i sedili di un ex terza classe,
l'angoscia che dà una pianura infinita?
Hai voglia di me e della vita,
di un giorno qualunque, di una sponda brulla?
Lo sai che non siamo più nulla?
Non siamo una strada né malinconia,
un treno o una periferia,
non siamo scoperta né sponda fiorita,
non siamo né un giorno né vita.
Non siamo la polvere di un angolo tetro
né un sasso tirato in un vetro
Lo schiocco del sole in un campo di grano,
non siamo, non siamo, non siamo?
Si fa a strisce il cielo e quell'alta pressione
è un film di seconda visione,
è l'urlo di sempre che dice pian piano:
non siamo, non siamo, non siamo.
ho quella strana sensazione che si prova quando qualcuno avrebbe dovuto dirti qualcosa ma il periodo triste della tua vita, l'ha fermato. praticamente mi sento idiota. non che la cosa mi sorprenda, perchè mi ci sto sentendo spesso ultimamente, però mi da fastidio capire quanto "nulla" s'è creato intorno. e non capire veramente come sia successo. inappagatezza. disorientamento. odio chi mi dice "chiamami dopo" sapendo che anche se lo chiamo è uguale, non cambia niente, non importa. preferisco chi non mi dice niente, chi non dice "chiama" tanto per dirlo...preferisco chi dice "vabè ci sentiamo..." o chi dice chiaramente "lasciamo perdere". in ogni caso prendo atto, prendo atto, è giorni che dico di prendere atto. speriamo veramente di prendere atto sul serio. che palle però lo posso dire? mi scoccia da m o r i r e. ma può essere?
non siamo. non siamo. non siamo.
prendo atto, prendo atto. prendo atto. basta, mi serve the eternal sunshine of spotless minds. e guidare. e guidare. e andare.
"che fai stasera" ma che faccio stasera? che faccio. ma se non ti interessa, ma se non ti cambia ma che me lo chiedi a fare? ma sopratutto, quanto sono brutte queste domande consuete, che si fanno così, tanto per?
non siamo. non siamo. prendo atto.
mentre ti rimettono in sesto
mi capita di sentire guccini ed ascoltando vecchie canzoni mi ritrovo sempre la stessa, sempre quella, sempre uguale senza cambiare mai pur essendo cambiata molto. oggi mi hanno consigliato di stare a casa tranquilla, beh vero. avevo telefonato per questo, per sapere se fosse il caso...posso immaginare quanta frenesia e che attimi pesanti stanno vivendo. e stai vivendo mio grande e grosso bell'addormentato. qui si incrociano le dita e si fanno esclusivamente pensieri felici. solo pensieri felici bello mio, solo quelli. chè di cose in testa ne avrei molte, ma risucchi tutto come un buco nero. che non so più se a pesaro ci si va di mattina o di pomeriggio, penso il pomeriggio ma quando è tardi scopro che era la mattina, ma per fortuna ci si può andare anche dopo. che non so più chi c'è da vedere, con chi devo uscire, cosa devo fare, quando c'è da studiare, con chi devo parlare, chi devo chiamare...non lo so. mando sms, certe volte ottengo risposte, altre volte no. in generale mi sembra che io mi stia appoggiando un pò qua un pò là, semi barcollante. cerco appigli, ma poi l'unico appiglio che mi serve è che qualcuno mi dica che parli. mi serve questo, non altro.
Rimanere così, annaspare nel niente,
custodire i ricordi, carezzare le età;
è uno stallo o un rifiuto crudele e incosciente
del diritto alla felicità...
non so se faccio bene a mettere tutto al secondo posto, ma mi viene così. annaspo, annaspo e non è bello. voglio che questa situazione si risolva, ma io non so come muovermi. cammino a piedi scalzi su cocci rotti. tanto che non mi interessa nemmeno la direzione, cammino e basta. da qualche parte arrivo, da qualche parte sbatto. magari riesco pure a fermarmi?
Se ci sei, cosa sei? Cosa pensi e perchè?
Non lo so, non lo sai; siamo qui o lontani?
Esser tutto, un momento, ma dentro di te,
aver tutto, ma non il domani...
Non c'è vento stasera. Siamo o non siamo assieme?
Fuori c'è ancora una città?
Se c'è ancora balliamoci dentro stasera,
con gli amici cantiamo una nuova canzone...
e no, non c'è più epifania alcuna.
betSperanze.
oggi si respirava un'aria diversa, più distesa. ci sono state notizie migliori così che dopo ho avuto voglia di uscire veramente e vedere il mondo. siamo uscite io e giulia piccola, ovviamente mi ha chiesto di te. carina piccina.
con sara mi sono divertita un sacco *__* e stavolta senza pesi sul cuore, perchè oh stavolta respiravo davvero.che bello che bello chico! dai, dai!
adesso posso andare a dormire serena! ci pensi? tra poco ci vediamo! ci parliamo! che poi no, non è tra poco magari...ma siamo positivi oggi! dopo che sono stata in pigiama tutto il giorno mi sono ri-aperta alla vita. è stato bello. grazie, grazie belle notizie.
oggi voglio bene a tutti :*
dai dai chico...ce la facciamo piano piano :)
uff, piano piano si sono riaffacciati anche i miei altri discorsi accantonati -__-
ha detto tua sorella che vuole parlarmi :/ sono curiosa ed anche un pò...boh...mi sento strana.. :| speriamo bene.
i giorni passano vuoti, gelidi e grigi.
le parole di tua sorella sono state...provvidenziali? sentirmi dire certe cose proprio da lei, non è che mi ha fatto bene, ma ha proprio curato delle ferite lasciate lì per tanto tempo. paradossalmente ci stiamo ritrovando a rassicurarci a vicenda.
per questo domani ritorno, nonostante i commenti inopportuni e le occhiatacce. perchè devo fare esclusivamente ciò che mi sento ed il fatto che a lei faccia piacere avermi lì, mi spinge ancora di più.
non sto combinando poi molto in questi [quanti?] giorni. passa tutto a scadenze di orarioVisiteMattina e orarioVisiteSera, sms e chiamate di aggiornamento continuo fatte e ricevute.
mi dispiace tanto per questo dolore che ingloba tutto il resto, che non permette nemmeno agli altri intorno a me di vivere serenamente, perchè ogni tanto li vedo certi sguardi che dicono chiaramente "ts? tutto a posto?"
per adesso niente è a posto. e forse è solo un'impressione data dalle circostanze, ma questa città è piena di macchine come la tua. di moto come la tua. ed è inutile sottolineare quanto sia dilaniante.
sono giorni che vomito parole sempre sullo stesso tema. qui, sul quadernetto, con le persone, per sms, al telefono...e mi sento come se avessi detto tutto e allo stesso tempo mancasse ancora qualcosa. quel qualcosa che sta dentro nel profondo più abissale e fatica a venire fuori. forse perchè non so nemmeno io cosa sia, forse perchè non conosco termini adatti per definirlo.
sono tanto stanca di tutte queste notizie e situazioni brutte una dopo l'altra, ma non posso fare a meno di pensarci. staccare la spina è inutile la mia mente ci ricapita ad intervalli regolari. io voglio pensare a te, voglio ricordarmi di te, voglio venire da te, voglio vivermi questo personale patimento ed essere magari di conforto per tua sorella. che magari tutto quello che è stato non importa veramente più, adesso siamo accumunate da qualcosa di molto più grande e siamo state stupide a non averlo visto prima.
per quanto potessimo essere diverse abbiamo sempre avuto qualcuno di fondamentale per entrambe in comune, e magari proprio per questo qualcuno avremmo potuto comportarci diversamente. sarebbe stato diverso se non avessimo dato così tante cose per certe.
non vedo l'ora che mi racconti tutto, non vedo l'ora di raccontarti di questi terribili giorni. anche se probabilmente non lo farò mai.
mai come adesso mi è mancato il tuo blog.
paroline che adesso non posso dirti, perchè: shhh! dorme...
è passato un altro giorno, altre due visite. è arrivato un altro giorno che mi vedrà tornare però solo una volta. me l'hanno consigliato loro che mi vogliono bene. dicono che devo pensare anche a me. ma adesso me è troppo annichilito rispetto a un TE gigante.
ma poi è vero? sono lì per te, o sono lì per me? sono lì perchè è così che dev'essere. anche se dubito che certa gente potrà mai capire.
per fortuna che oggi c'era chi mi stava vicino, chi mi ha fatto sorridere e chi mi ha dato forza. perchè te l'ho detto, qua mentre tu dormi, è proprio snervante. l'attesa sembra eterna e vuota ogni ora.
e oggi per farmi sorridere m'hanno pure preso in giro, m'hanno detto che ti riferiranno tutto quando ti svegli. che stronzi, così "ogni volta che gli dirai qualcosa di acido lui ti rinfaccerà che piangevi e passavi ore intere nel corridoio". spero tanto che tu lo faccia. non vedo l'ora che succeda, non vedo l'ora di ri-arrabbiarmi con te perchè sei un testardo idiota che dice cose insensate. non vedo l'ora di sentirmi presa per culo per quello che sto facendo adesso. perchè non vedo l'ora che arrivi tu a scherzarci sù e a rallegrarci tutti quanti. spero solo che non ti dicano tutto, sennò poi chi ti sente?! eh lo so come sei fatto, mica ti si regge!
poi che ne so, magari ti svegli e mi mandi pure a fanculo. non è da escludere, ma attento che matteo ha già detto che te mena.
sono giorni bui, non te lo nascondo. però vabè, adesso aspettiamo. piangiamo, ci disperiamo. poi ti svegli e ci riettiamo in sesto tutti quanti.
t'avevo detto una cosa, ecco ribadisco che è ancora così [se m'hai sentita], solo che adesso lo faccio con più calma perchè ho paura di dare fastidio. ma quello che ho detto rimane. non pensare che non è. è.
ma tu dormi, dormi. e il dottore ci ha detto di aspettare. e noi aspettiamo. ma nessuno sa niente, non dice niente, non si vede niente, non si può ancora dire, non si sa con certezza, è troppo presto...io mi sono stufata di sentire queste parole. voglio che ci dicano "adesso ve l'abbiamo rottamato un pochetto ma ve lo potete riprendere sto catorcetto che non sa stare fermo. qui ci occupa troppo spazio e non smette un attimo di parlare." sì, perchè adesso non sarebbe più "unghie sulla lavagna", adesso sarei disposta anche ad ascoltare le cose per cui sbuffavo e mandavo indietro gli occhi. magari direi un pò meno "lo so!" e "ho capito!"...forse mi arrabbierei meno, ma dai non te le posso dire le stronzate. mi arrabbierei sempre, che poi tanto lo sai che non dura. non è durata mai.
ho scritto tante cose nuove sul quadernetto, così poi te le leggo quando ti annoierai e non farai niente. magari ti leggo anche il giornale se ti va. ti leggo pure l'elenco telefonico se me lo chiedi. si te lo puoi anche leggere da solo, ma è più bello come lo leggo io!
poi magari qualche cd minimal me lo ascolto pure, vabè cd no. magari qualche minuto. che questa roba tua tutta elettronica, tutta yeahsemogiovaniolèolè non mi piace nemmeno un pò. però vabè, dai, se sei felice l'ascolto. ma poco e non ti ci abituare, che manco questo dura.
prima mi faceva male la pancia e ho pensato, chissà se fa male anche a lui. ma tu dormi, non senti niente, quindi è ovvio che no. non ti fa male. però mi sono preoccupata lo stesso. ma poi che sogni farai? pensa se fai un incubo! no, non fare sogni brutti che stiamo tutti qui. tranquillo. sogna cose felicine.
che starà succedendo dentro quella testolina. che sarà successo nella testolina tua. quando guarisci? ti svegli bene? per favore. fate qualcosa, ricucitegli, ri-incollategli, riattaccategli...non lo so, fate qualcosa. c'è bisogno di riattoppare un pò. sistematecelo. anche ammaccato va bene, ma la testolina...dai la testolina...
spero sia tutto come dev'essere, mi ripeto e ripeto e ripeto che non è grave, che si sitema, che andrà bene. che va bene. che basta solo il tempo, un pò di rimessa a nuovo e poi apposto.
poi, apposto.
e quando sarà apposto ci potremo pure schifare, potremo pure non vederci mai più nella vita. ma devo arrivare a sapere che va bene, che è finita la parte buia e che si ricomincia. anche se di nuovo ognuno con la sua vita. perchè adesso quello che era il mio mondo s'è tutto fermato. s'è congelato. l'ho congelato perchè non mi serve più a niente quello che ho. che quello che ho non aiuta a farti svegliare bene. lo so che non va bene e che devo mandare avanti le mie cose, ma come faccio?
non ce la faccio. adesso congelo. mi appoggio un pò a chi mi ama, mi sfogo un pò. telefono un pò. esco in macchina un pò, anche se mi ritrovo a girare a vuoto aspettando che sia ora di tornare sù. stasera ho anche riso [grazieSaraBellaMiaAmichettaAmore].
questo fatto del dormire però diventa un problema, quella faccia allo specchio non riconosco nemmeno più se è la mia. ma sono fiera di questi acciacchi, perchè mi parlano di sentimenti, mi parlano di te, mi parlano di dedizione, mi parlano di cose giuste e buone. cose pulite.
e poi tu stai ricaricando le batterie per tutti e due, poi quando ti svegli come ti fermiamo?
ci vediamo domani, che ti porto altri amici. visto quanti te ne porto? sempre nuovi tutti per te? è importante eh, non credere. che qui ti vogliamo bene chico. quando mi finisco gli amici da portare inizio a portare sconosciuti che carico con l'autostop, così almeno vedi gente nuova. no scherzo, se finisco gli amici passo ai parenti. poi mica c'hai intenzione di dormire così tantissimo tempo! passa subito, no?
passa subito. deve passare. deve.
adesso però shh! provo anche io ad addormarmi
svejete chico, svejete bè.
ma tu m'hai sentito? mi hanno detto di no, che comunque è come se dormissi. ma se dormi allora forse sotto sotto un pò lo senti quello che ti dico. magari dentro ti rimane. e me lo auguro perchè t'ho detto delle cose importanti. che poi nelle cinque ore passate nel corridoio ne avevo pensate mille altre anche ma chi ci sperava veramente di vederti? non contavo in alcun diritto di precedenza, a me bastava essere lì a guardare le matonelle.
è venuta gente, se n'è andata. è venuta altra gente e se n'è andata. giuro che li avrei presi a schiaffi, perchè ovviamente ho bisogno di un capro espiatorio, anche se capisco che non è affatto giusto. e che nessuno ha più o meno diritto di essere lì. come invece ho sentito dire oggi. perchè c'è chi dice che non tutti possono passare a trovarti. mica è vero, possono passare tutti secondo me.
all'inizio non sapevo se quello fosse il mio posto, non sapevo se sarei stata gradita/capita. ma certe cose diventano insignificanti e i trascorsi perdono di importanza in corridoi come quello dove oggi ho incontrato tua sorella. quella che era mia amica, quella che abbiamo dormito insieme, quella che eravate venuti a prendere the e biscotti a casa quando stavo male. quella che poi non si sa, ma non ci siamo capite più.
m'avresti presa in giro a vedermi abbracciata a lei. c'avresti preso in giro, sicuro! e sicuro che noi ci saremmo infastidite e t'avremmo detto qualcosa di acido. come sempre, come da bambini.
ho chiesto se potevo toccarti e hanno detto di sì. non senti niente ma avevo paura di farti male. così mi sono sbrigata. t'ho accarezzato i capelli, quelli che avevamo fatto viola per il mio compleanno. le cose che t'ho detto però mi raccomando ricordatele perchè sono troppo importanti e se le hai sentite in fondo...allora dai.
mica m'hanno retto le gambe, ma il cuore quello sì, quello regge. regge tutto e aspetta solo di battere forteforte. quando mi racconterai che cosa andavi combinando. quando mi racconterai tutto. però sbrigati che non sono mai stata una tipa paziente.
ti riempirei la camera di pupazzetti vari e palloncini e striscioni ma non me lo fanno fare giustamente. anche perchè quella non è la camera tua.
fosse per me io resterei lì ogni minuto. sempre. a guardare le mattonelle, a farmi venire il mal di testa, a sentire la gente parlare di te, e ad aspettare. perchè finchè sto lì è come se ti tenessi la mano, e da qua mi sembra di non arrivarci.
"lui per te avrebbe fatto lo stesso" dice tua sorella, lo conferma il tuo amico ed io non ho bisogno di sentirle queste parole, perchè le so. sono sicura che avresti fatto la ronda a quella soglia. è proprio necessario, non trovi? sentivo che quello è il mio posto, io posso stare solo lì. anche se magari nessuno mi avesse parlato, io sarei rimasta e tornata ogni volta. che quando ti svegli vorrei tanto esserci, e magari dopo non serve che qualcuno te lo dice che c'ero. anzi quando ti svegli cancello tutte ste parole perchè credo sia più giusto. chè quando ti svegli c'è gente ben più importante che devi avere accanto, ma voglio che ti svegli bene. svegliati bene chico che io qui sto morendo per te.
passano le ore e le conto tutte, e non so se è stata più pesante quella appena passata o quella che deve venire. però, quello che voglio dirti è che le conto e le sconto tutte, resisto ad ogni lentissimo minuto che passa. e lo faccio perchè spero che questo calvario sia d'aiuto, m'illudo che se lo passo per bene e ci soffro da morire poi serve a qualcosa. cioè magari io sacrifico tutto quanto adesso e lo faccio volentieri perchè così torna un pò d'equilibrio nell'universo e tu ti svegli bene. non può funzionare una magia?
mi sento in colpa se mi svago, se parlo, se racconto, se scrivo. e ho paura di andare a dormire, perchè è come se abbassassi la guardia, perchè finchè sono vigile è come se col pensiero ti protegessi, ma se mi addormento, chi ti protegge? se ti penso forteforte è come se ti stringessi, vedi, non posso mollare la presa.
e sì, lo so che è un'idea stupida e che è insensata, ma non posso farci nulla se mi sento così.
poi te l'ho detto no? si t'ho detto quasi tutto. scusa se sono stata veloce, ma mica è facile. perchè fosse per me mi accamperei sotto a quel letto. tipo cane. sì. ma sti stupidi non me lo fanno fare. mica capiscono...
stammi a sentire quando non ci sono è solo perchè ho delle cose che non posso spostare da fare. ma non pensare che adesso ho del tempo libero, perchè non lo voglio avere più. finchè tu dormi, io non lo voglio il tempo libero, ok? e non lo faccio per dimostrare qualcosa, lo faccio solo perchè profondamente lo sento. che gli altri magari non capiscono non importa, so che tu lo capisci perchè lo faresti. forse faresti anche peggio. perchè tu magari dormiresti in macchina o su due sedie all'accettazione. e di certo per me sarebbe una grande cosa, sarebbe un'aiuto.
perchè, tu lo sai, io non ci credo nel signore che tua nonna dice di pregare. ma credo nell'amore fra le persone e credo che l'amore se vuole muove le montagne. non funziona sempre fino in fondo, ma aiuta. a modo suo aiuta. mio zio con l'amore non è guarito, ma so di certo che si è "salvato" da un destino molto più brutto, infelice. ci credo proprio che l'amore aiuta. allora adesso mi faccio mille spremute di bei pensieri, che poi quando posso te le faccio bere. perchè qua è veramente una palla mentre dormi.
svegliati bene. ma proprio tu che per me sei gigante e invincibile, non puoi dormire così. svegliati bene perchè non è possibile.
oggi mentre venivo sù ho visto uno in una macchina come la tua, per un attimo come al solito mi stavo chiedendo se fossi tu. nel mezzo secondo in cui mi sono resa conto che non era possibile, ho iniziato a piangere in silenzio. perchè me lo chiedo sempre se sei tu o no. e adesso però lo so per certo che non sei, perchè sei lì e dormi. eppure io mi aspetto che mi arrivi un sms con scritto "oh, grazie elisabè, grazie per tutto..." ... ma prima ti devi svegliare bene. apri gli occhieti belli.
quei capelli erano sempre i tuoi, e quegli occhi pure, le spalle...eri sempre tu. sei sempre tu, te prego sto a morì. svejete chico svejete bè.