sabato, 31 maggio 2008

il blog che scompare, il blog che riappare.

la magia dei mezzi di comunicazione.

[?]

l'ha detto bets ed erano le 14:07 | link | commenti (3)
martedì, 27 maggio 2008

sul cuscino ci sono capelli non miei. qui stasera signori non si può dormire.

il muro del pianto in camera mia se n'è andato, smantellato per esigenze di trasferimento. si torna a casa. ma casa non è più Casa. e vorrei solo raccontarti tante cose, di tutto quello che mi è successo e di tutto ciò che penso, di come vivo e di come sta mia madre, di come è andata con zia, di mio cugino e di tutte le persone che conosciamo. vorrei raccontarti, parlarti dirti, dirti, dirti, dirti. perchè ho bisogno di sapere che tutto andrà bene, alla fine. che si risolverà nel migliore dei modi e questo brutto periodo finirà.

eri tu a dirmi queste cose e adesso da sola non ci riesco. perchè non c'ho mai creduto e t'odiavo quando insistevi col tuo essere positivo. col tuo essere semplice e naif. col tuo essere normale e spontaneo. t'odiavo perchè credevo che per tua natura non saresti mai riuscito a cogliermi per intero, avresti sempre viaggiato ad altri livelli, perchè sei fortunato e certi dolori non li capirai. certe visioni del mondo, nemmeno.

ma era questo l'equilibrio giusto, no? dove io dicevo "fine" tu vedevi "inizio", dove io dicevo "paura" tu dicevi "forza", dove io dicevo "non si può proprio" tu dicevi "avanti". e così via in tutte le cose. perchè abbattuta con te non sono stata mai, e l'effetto placebo funzionava.

come quando m'era venuta la pazza fobia del sentirmi morire, ed ero in preda al panico. ho fatto solo una telefonata, non mi ricordo manco più dov'eri e come mai non ci fossi. ricordo solo che non ti ho parlato di niente di serio, t'ho chiesto cose banali. ma la tua voce e le tue risposte mi riportavano alla realtà. perchè sei sempre stato la causa prima dell'attaccamento al presente, al momento e al tempo stesso all'eternità. non si parlava mai di durata, si è sempre parlato di ora/qui e di finoallafine. e la fine coincideva col chiudere gli occhi per non riaprirli, non con quest'orrore.

ho deciso io di fare tutto questo, ho deciso io di lasciare, andare e fare tutto quello che ho fatto in questi giorni. è stato tutto causato da me. ecco perchè non si spiega, adesso, che cazzo voglio. ho fatto le mie scelte? ho deciso così? era giusto così? allora adesso stà zitta, cazzo. vivi.

non puoi tornare indietro perchè fa male, indietro non si torna perchè fa male. indietro non si torna.

ma dimmi la verità, sarà che è un brutto sogno, e quando mi sveglio mi accorgo che è il primo maggio e non succederà niente di niente? questo maggio mi ha tagliato le gambe.

"che stronza cazzo, vaffanculo!" faresti bene Tu a pensarlo.

 

 

l'ha detto bets ed erano le 04:19 | link | commenti (14)

giulio mi dice le cose brutte, poi recupera così

|Ki|r€|

۩۞۩๑ Dio, Te La Tiri, Sfruttatore (LOL), Verme, 3, e chi più ne ha più ne metta! says:

1)xke' sarebbe da bastari

|Ki|r€|

۩۞۩๑ Dio, Te La Tiri, Sfruttatore (LOL), Verme, 3, e chi più ne ha più ne metta! says:

2)xke' tengo alle mie gambe

|Ki|r€|

۩۞۩๑ Dio, Te La Tiri, Sfruttatore (LOL), Verme, 3, e chi più ne ha più ne metta! says:

(piu' la 2 che la 1)

betS says:

:D

|Ki|r€|

۩۞۩๑ Dio, Te La Tiri, Sfruttatore (LOL), Verme, 3, e chi più ne ha più ne metta! says:

hai sorriso davvero? dimmi di si' ti prego <_<

betS says:

sono felice che il mio regno di terrore aiuti la nostra amicizia

 

l'ha detto bets ed erano le 01:41 | link | commenti (1)
lunedì, 26 maggio 2008

o ma sai che ti dico maggio?

sei proprio un mese demmerda.

-_-

l'ha detto bets ed erano le 16:23 | link | commenti (4)
venerdì, 23 maggio 2008

RADIO(se) giornate, spero m'attendano.

e dopo che ti ho visto, e dopo aver riso, dopo che ti ho sentito sono tornata a casa. sul posto passeggero c'era il magone, s'è anche allacciato la cintura. bella stretta poi.

mentre facevo la strada fatta mille volte e mentre pensavo che sei veramente diventato troppo più grande di me, mentre pensavo che sei cresciuto come non mi aspettavo, mentre pensavo che mi manca parlare come parlo con te, perchè ci sono cose che posso dire solo a te come le dico..e mentre godevo ancora degli ultimi ricordi dell'autogrill che invece di essere patetici e dolorosi sono  f e l i c i   e   d i v e r t e n t i...

mentre succedeva tutto questo ed io ingoiavo foratelle una dopo l'altra e si accatastavano in gola e alla bocca dello stomaco ["e il piave mormorava: non passa lo straniero"]; l'amica radio che tante volte ha colmato vuoti cosmici e lontananze [per mie paranoie e per tuoi sbaglimadornali] ha deciso di aiutarmi con questa canzone [che è di eros ramazzotti e non ci piace ramazzotti e lo troviamo ridicolo me si tratta solo di parole ascoltate in un momento di strazio]

Prendi ora il più lungo respiro
punta gli occhi nei miei

ci parliamo da grandi davvero
se vuoi

C'è un dolore che è un viaggio da fare
che come viene andrà

ci soffio ma non può bastare
per ora resta qua...con me

C'è una cura che è fatta di bene
ma il bene cos'è?

e' la fatica di un passo indietro
per fare spazio a te
[ma sei tu a parlare?]

Vale una vita quest'istante segreto
che piega tutti e due
che di un silenzio fa un saluto
e da una fa due vie


Tu vai
tu corri
io sto
tu chiedi io do
siamo grandi o no?!

Perchè tutto l'amore che prendi
un giorno lo ridai
quel giorno si diventa grandi
o grandi non si è mai

Tu vai
tu corri io sto
tu hai chiesto io do
siamo grandi o no?!

Tu corri io sto
se la vita lo chiede
siamo grandi o no?!

C'è un cammino che è l'unica scelta
che domani farai
ci parliamo da grandi stavolta
sei pronta allora vai...se vuoi

e non sono io che ci sento te, ormai sono convinta che fosse solo una fantasia, questa canzone non esiste. era solo nella mia testa, in realtà era tutto un sogno. non è vero che l'ho sentita.

e non è vero che ho incollato sul blog un testo di erosramazzotti. o piccola bets, ma come stai messa?

i hate to feel the love between us die. but it's over.

just say this and i will go, you gave more to life for, more than you'll ever know.

 

l'ha detto bets ed erano le 14:14 | link | commenti (5)
mercoledì, 21 maggio 2008

e non mi piace

myspace, i commenti su myspace, i commenti con le foto su myspace, i commenti con le foto su myspace che nessuno capisce e probabilmente nemmeno gli autori, le frasi banali, le frasi che sanno di artificioso, i clichè, gli stereotipi e gli sterotipati, gli stereo in macchina che non si sa che musica ne esce ma stai sicuro che non è mai quella che mi piace/piacerebbe, lavare i piatti ed accorgermi che da quei piatti abbiamo mangiato la nostra ultima cena pesarese e mi viene da vomitare se penso "ultima", non poterti dire che l'esame non è domani ma era oggi e tu non lo sapevi e non so nemmeno se la frase che scrivi su msn è per me o per te o per chissà chi è, rispondere alle domande senza sapere veramente se quella sia la risposta che vorresti dare perchè ce ne sono tante e sono DI VER SE quasi all'opposto, non volere lavare quei piatti maledetti perchè se li lavo ci penso se ci penso sto male e sto male mi ricordo di tutto, entrare in camera a trovare il muro del pianto ed avere motivi per piangere davvero questa volta, entrare in camera e dire "forse è ora che io levi un pò di roba, dato che presto me ne andrò", andare via da pesaro e non poter più vivere con roberta, roberta che non c'è, roberta che non piange sul divano con me in questo momento TERRIBILE di morti e partenze e dubbi e cazzate ed esami e cocci rotti e sogni infranti, la malinconia, chi dice che la malinconia sia giusta e normale mentre è chiaro che finchè c'è malinconia non può esserci nient'altro, le voragini che si colmano con altra gente ma chi è sta gente poi? chi la conosce? in un puzzle manca un pezzo preciso manca quello e basta non ce ne puoi mettere un altro, pensare che la cocacola non mi era mai sembrata una bevanda non da pub, pensare che la cocacola è più buona dalle lattine dagli altri, l'estathe era alla PESCA quando l'amore era al massimo livello, struggermi per una decisione che ho preso IO voluto IO desiderato IO deciso IO, essermi cementata da sola in una bara di parole non convenzionali, aver deciso in fretta perchè era giusto farlo, aver deciso e questo non mi piace perchè era meglio quando io non stavo decidendo e ci massacravamo un pò ed io facevo cose brutte che ti facevano male ma almeno il dormidormi era all'ordine del giorno, essermi stufata di te perchè potevo non farlo ma è successo e questa cosa non si cambia, il malditesta da pianto, mio zio che non c'è più ma che credo certe volte sia solo a zagabria ecco perchè non c'è, i messaggi sul cellulare che si devono cancellare ma non li cancella nessuno perchè per farlo bisogna leggerli e se li leggo poi mi viene da sbattermi il telefono in testa, i tumori, le malattie che si portano via le persone buone, io che caccio le persone buone, io che massacro le persone buone, io che non sono tanto buona ma sono un macello ambulante col mio carico di tristezza, la fine, gli impulsi, l'irrazionalità, il desiderio di essere amati, il bisogno di essere amati, la necessità di venire capiti, andare a dormire nel letto di pesaro senza pigiama perchè me lo sono scordato, gli esami, il letto di pesaro vuoto e tutto intorno rimasugli di un anno doloroso e sofferente in cui ho saputo solo voltare le spalle ed andarmene, le canzoni che fanno male, le canzoni senza parole perchè quella è musica e io non la capisco e non la voglio capire perchè so quello che mi piace, fare l'intellettuale non è per me, capire che le mele devono stare con le mele perchè ci stanno bene, sentirmi in soggezione davanti alla scritta "on line", pensare che effettivamente "ce stava troppo bene insieme quei due", la birra le sbronze ferragosto a spaccasse jo in spiaggia, i concerti per forza, le mie paranoie, i ripensamenti, le azioni impulsive, la pioggia di pesaro, gli esami in arrivo, le aspettative, il non aspettarsi nulla perchè non te ne frega nulla, il non voler abituarsi, il non addomesticarsi, il non sentirsi a casa, i traslochi, il volere indietro casa mia dopo che ho deciso io di andarmene da lì, quelli che si sbaciucchiano in biblioteca, i moralismi, le citazioni che non colgo, le citazioni che non mi voglio impegnare a cogliere, le parole chiave che non ci sono, i pensieri che restano in testa perchè sennò bisogna dirli per metafore, chi è troppo profondo che dentro ci casco e non mi riprendo, chi non passa giornate amare, chi passa giornate amare, chi non può davvero amare.

i piatti non li lavo, quei piatti io non li posso toccare.

l'ha detto bets ed erano le 21:00 | link | commenti (3)
martedì, 20 maggio 2008

ho scritto una cosa ma non la pubblico.

fa male.

 

l'ha detto bets ed erano le 13:42 | link | commenti (54)

"ma questa è una bambina!"

should I stay or should I go?

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