l'inizio del sonno, la coca cola in vetro, il primo sole caldocaldo, i bagni lunghissimi al mare, l'abbronzatura, una sciarpa calda, un bel disegno, un viaggio, un gioco, una corsa, l'erba, i fiori, un buon libro, te e biscotti, un film, una risata, una canzone, il natale, l'albero di natale, gli addobbi, i biscotti con la cioccolata, la prima cucchiaiata di nutella, la pizza al mais, l'emozione che rimane in gola e non ha parole ma solo lacrime, mille lettere, la neve, gli slittini, una baita, un veliero, un salto nel vuoto, un atterraggio su un mega materassone morbidissimo, la discesa delle montagne russe, il solletico, nascondino, acchiapparella, una finestra dalla quale entra tanta luce e mi illumina la stanza, l'ultima pagina da studiare, quando chiudo l'evidenziatore, un orecchino appena confezionato, una cosa nuova imparata, un giro in vespa nella campagna primaverile, un regalo inaspettato, un bel pacchetto, un ancora più bel contenuto, la sorpresa, lo stupore, la meraviglia, quando ti svegli la mattina e scopri tutto bianco intorno chè fuori ha nevicato, i capelli colorati, un vestito che non vedi l'ora di mettere, l'alba,una canzone che dalla prima nota ti emoziona, il rumore del barattolo della nutella quando lo apri la prima volta, un mercatino non troppo affollato, il dvd aspettato così tanto,il tramonto, il film finalmente uscito al cinema, l'ultimo scoop, il sabato, la domenica e tutti gli altri giorni della settimana, i mesi belli e i mesi meno belli, i momento bellissimi e quelli solo normali, la luce,i voli in altoaltoalto e le discese inaspettate, la quotidianeità, la perdita della routine, il citofono che suona e si sa chi è, la suoneria, il suono di un messaggio, le foto, la macchina fotografica rosa,l'ombra, le guance rosse quando fa freddo, le lentiggini d'estate, lo zucchero filato, le gomme da masticare, il cocomero gigante, il pandoro,tutti i colori del mondo e tutti i suoi attimi e tutti i suoni e gli odori, ogni cosa:
questo sei tu per me.
io ti amo!
eppur mi son scordata di te, come ho fatto non so.
e mi manca. da quando ci siamo separati ho fatto mille altre cose e ho tenuto la mente occupata. è arrivato luca nella mia vita e così il grande amore per lui piano piano ha offuscato l'infinita gioia e tutto il sentimento vivo che provavo.finisce che dopo un pò smetti di pensarci, perchè il tempo corre veloce e le scelte da fare bisogna farle in fretta e in modo razionale e spesso non si è abbastanza coraggiosi per seguire il cuore.
no, non ho avuto coraggio di seguire il cuore. era troppo presto forse per lanciarmi in un'avventura tanto grande. ed io ero [e sono] troppo insicura per lasciarmi andare così solo alla passione. non ho certezze, non ho stabilità...come scelta non sarebbe razionale, non mi darebbe sicurezza alcuna e forse di sicurezza sul mondo che mi circonda ho davvero molto bisogno.
così scegli la strada migliore. o per lo meno, quella "illuminata". chissà dove mi avrebbe portato ora aver seguito il cuore. chissà come sarei adesso se non l'avessi lasciato tempo fa.
mi manca tantissimo, e sempre di più me ne rendo conto. ad esempio quando vedo qualcuno che lo riguarda, o che ha fatto di lui il proprio futuro...mi si stringe il cuore e provo un moto di repulsione. non riesco proprio a sopportarlo.
quelle sensazioni, quando le riproverò mai? non è paragonabile a nulla, ammettiamolo. certo che magari sarei meno insoddisfatta se non l'avessi lasciato. o forse no, perchè magari è proprio una mia caratteristica quella -__-
non so se pronta per tornare.
è che fondamentalmente basta solo un minimo ritorno di fiamma per farmi montare la testa e continuare a sperare, e ritrovare quei sogni che ho sbattuto chissà dove, coperti da uno strato di cinismo e rassegnazione. a vent'anni ci si può anche rassegnare...è brutto, però sono di quelle che se una cosa le piace e la fa vuole arrivare in cima, vuole ottenere risultati cospicui. e invece con lui non è così. affatto. so però che mi basterebbe un niente per tornare indietro a quando dicevo
"io farò l'attrice, sono sicura".
mi sta battendo forte il cuore. e non fate i sapientodi dicendomi "beh ma puoi farlo come un hobby" perchè un hobby non è e non può essere e non sarà mai. poteva essere al liceo quando ovviamente non potevo farne la mia vita. ma adesso? adesso che sono "grande" dietro a quale scusa posso nascondermi per giustificare il mio non fare nulla? cosa posso dirmi?
posso dirmi che fa strada "solo chi...[inserire luogo comune]". posso dirmi che non da certezze e quindi non posso lanciarmi nel vuoto. posso dirmi che comunque non sono il tipo da sacrifici e sudore e umiliazione e porte sbattute in faccia. posso dirmi che sono debole. posso dirmi che non ho la stoffa. posso dirmi che non è la vita che fa per me. posso dirmi che mi vedo bene come art-director cazzutissima.
però come si fa a disinstallarlo per sempre da dentro? come si fa?

dedita al fancatsismo.
domani prendo possesso delle chiavi della nuova casa, e conseguentemente anche della stessa. sono davvero pronta, l'unica cosa rimasta è decidere quale sarà il portachiavi ufficiale di quest'anno :|
sono sicura però che non sarà MAI E POI MAI quell'orribile gufo che mi è stato regalato dagli zii e in modo che tutti voi vi rendiate conto di quanto è orribile, farò come tiziano ferro e gli scatterò una foto. ne scatterò una a tutti i miei portachiavi, cosi che voi numerosissimi lettori possiate votare ed aiutarmi in questo infausto compito. [è scontato dire che il maiale di satha vincerà su tutti, sopratutto dopo il trionfo generale di spider pork del film dei simpson].
in realtà, come tutti sappiamo è solo che non ho nulla da fare e riempio le giornate di foto esilaranti/allucinanti/inutili grazie alla macchinetta rosa *__* regalatami dai miei amici [gli stessi che non sopportano più le mie foto].
cambiando discorso, parlando con mia sorella è venuto fuori che ho tanto da raccontare. già, "puna prica kao vrabac govana" direbbe mia madre in serbo, però questa frase non verrà mai e poi mai tradotta. giusto per creare suspence...e mentre voi tentate di usare il traduttore su google [anche se dubito ci sia il serbo] o correte in libreria a comprare un dizionario, io me ne sto seduta qui a dirvi che ho tante cose da raccontare semplicemente perchè ho tanto tempo per pensare alle mie cazzate. penso alle cose più assurde ed i pensieri si mettono in fila così che alla fine arrivo ad un punto che non ricordo manco più da dove ho inziato [esattamente come ora]...così che poi sul blog scaravento tutta questa miriade di cazzate varie che mi sono balzate in mente. inoltre ho anche molto tempo per scrivere quindi ecco spiegato il perchè di tanta fertilità bloggatoria.
la cosa invece è molto triste, perchè il fatto che io abbia tutto questo tempo non dice niente di buono. preferirei non averne, e preferirei non scrivere per un mese.
tanto, quando non avrò più tempo per fare quello che mi pare ed anche oziare rimpiangerò questi giorni in cui mi trastullo.
in conclusione: devo ancora imparare ad apprezzare [e vivere ne] il presente.
votate, votate, votate.






notte.
stasera mi sento incapace di fare qualsiasi cosa.
basta! voglio che questo periodo finisca. voglio che finisca. ma ho paura di guardare oltre la fine.
significati, significanti...insignificanti.
volevo andare a dormire, ma mi è venuta voglia di appuntare i miei recenti pensieri.
mentre mi spazzolavo i capelli, come tutte le brave bambine fanno prima di andare a letto, mi è tornato in mente che sto indossando "il vestito della donna delle pulizie", che forse stefano manco si ricorda di aver dato un nome tanto assurdo [quanto azzeccato] ad un mio vestito. mi sono resa conto di questo nome stasera quando l'ho detto a luca, ma me lo ricordo sempre. perchè questo è da allora "il vestito della donna delle pulizie" ufficialmente, e non c'è scampo. il nome gli è rimasto attaccato, o meglio, il nome è rimasto attaccato nella mia mente che ricorda tutto, da un valore sempre troppo tardi e proprio no, non riesce a liberarsi da quelle immagini e quelle persone di cui dovrebbe volentieri far a meno.
poi c'è anche "la signora degli organi" che mi è passata davanti ieri. e io dico, quella mica lo sa che è la signora degli organi [o magari lo sa più che bene perchè avevamo capito il suo sporco traffico]. quando passa davanti a me con le sue treccine, il suo abbigliamento monocromatico, mica lo sa che fa parte del mio passato e che ha ricevuto un nome anche lei. fra tutte le persone che popolano questo mondo, Lei, è quella che passava di lì mille mila giorni. quella che ci ha visti "friggere"! andiamo come si fa a non ridere...magari voi non potete farlo perchè non sapete la storia, e anche se la sapeste non l'avreste vissuta quindi non avreste riso.
infine c'è stato il fatto di chiamarsi per nome o per soprannome, e mi sono ricordata che ho passato molto tempo con una persona chiamandola col suo nickname. e viceversa. nel senso zero "mò, amore, piccipucci, cuoricetto" etc etc, zero nomi di battestimo, al massimo un abbreviazione del nome e per il resto nickname a bomba. adesso tutto questo mi sembra stranissimo, perchè non chiamerei mai o poi mai luca CiX [anche perchè non so pronunciare la "X" maiuscola..]. eppure in passato ho fatto queste cose strane che ora mi fanno sorridere [mettiamo che io fossi stata con uno che di nickname aveva "rincojonito" ahuahauhau che bello che sarebbe stato, per mia fortuna invece era una parola che anche adesso per me non è più quella parola, ma è una persona...ho reso l'idea?].
in conclusione, queste parole mi rendono felice perchè sono ricordi [o meglio strascichi] di un passato felice, di momenti felici, di persone felici. sono parole felici. colorate, fresche. e quando ci penso sono contenta di averlo conosciuto, di aver passato con lui una fetta della mia vita, di aver riso, di aver giocato, dei pic-nic e delle biciclette e della vespa e del mare con gli anfibi, dei capelli viola e dei "ti amo" MAI detti [solo scritti]. sono tutte cose che ricordo volentieri e spesso, eliminando quello che di brutto ho portato. e quello che di orrendo poi si è creato. ble.
ed è straordinario vedere come una parola, semplice, magari stupida, può portarsi dietro così tanti significati, così tante immagini...le mie parole speciali però non aiutano di certo a comunicare [paradosso], perchè sono parole dette a due, per due...gli altri non capiscono :| perciò, ora che sono rimasta sola a parlare questa lingua diventano veramente insignificanti per chi mi ascolta. diventano vuote, perchè il bello delle parole è poterle condividere, poter trasmettere agli altri un'emozione. le mie parole l'emozione la trasmettono solo a me, questo non mi piace. e la spiegazione, poi, non rende mai l'idea.
quindi posso affermare che è una lingua morta?
[ok, fuori tema]
diciamo solo che per me sto cavolo di vestito che porto, è, sarà e rimarrà sempre "il vestito della donna delle pulizie", non potrà mai avere altri nomi è QUELLO e basta. e vorrei vedere! mi sembra proprio il minimo.
:D
p.s.:dato che siamo in tema di vestiti, la mia vena fescion mi impedisce di tralasciare una piccola parentesi. ovvero quella dei capi/accessori che odio/schifo/nonsopporto/mivieneilvomitoo. dopo la bellissima ed unicissima borsAlternativa con specchietti [che schifavo,schifo e schiferò finchè avrò forze] abbiamo una new entry nella mia personalissima classifica: ovvero la minigonnachemininonè a campana fino a un pò sopra il ginocchio. allora se ti metti una minigonna, ti metti una minigonna, se ti metti una gonna fino al ginocchio ti metti una gonna fino al ginocchio[longuette o quello che è]...ma questo aborto che hai deciso di indossare sembra una minigonna comprata di 4 taglie in più rispetto alla tua. ecco questo mi fa vomitare. ble. perciò il nuovo entrato [dopo la borsAlternativa, ricordiamolo!] si chiamerà...no, non riesco a dare un nome a questo ibrido senza senso.
per i più curiosi:

this is the dress "della donna delle pulizie", osceno ma simpatico.
forse ti ricordi ero roba tua.
fondamentalmente il contatto umano mi da fastidio, se potessi ora starei da sola lontano da tutti. che poi non sono arrabbiata, sono solo nella fase "bets-no" dell'anno. non era ancora arrivata e ci mancava. sarà che a forza di non vedere luca ci ho fatto il callo. sarà che a forza di non vedere sara ci ho fatto il callo. sarà che a forza di non vedere giulia, giorgio, matteo, irene, cristina, giulio...ci ho fatto il callo. e adesso mi va bene così. però mi ritrovo sempre con la gente, sempre con le persone, perchè ho imparato che se le relazioni non le curi queste muoiono. come sempre vorrei si congelasse un attimo tutto quanto, fare quello che voglio fare e poi far ripartire tutto. ma infondo cos'è che vorrei fare? non un granchè, anzi la risposta esatta è "niente". tutti i miei progetti non sono riusciti, tutti i miei desideri non si sono realizzati, nessuno. e sì che ne faccio tanti in modo che la probabilità di successo sia maggiore. ma gli insuccessi sono in forte ascesa. la vacanza, la vespa, l'altra vacanza, mirabilandia, gardaland. nulla. nessuna sorpresa, nessuna cosa bella, nessun "sogno" ad occhi aperti. non sono una persona infelice, ma non sono nemmeno protagonista di alcuna meravigliosa favola, di nessuna avventura, di niente da tramandare ai miei discendenti. le risate arrivano e passano, nemmeno ti ricordi perchè stavi ridendo. vorrei qualcosa di...di...non lo so. vorrei poter raccontare qualcosa che mi fa illuminare gli occhi, qualcosa che puntualmente non arriva.
sono sempre stata ad aspettare che qualcuno si liberasse per fare qualcosa di bello, ma non è successo. ho aspettato allora di poter fare qualcosa con luca, ma anche questo non sembra possibile. anzi, ingialliscono le foglie e il tempo insieme è sempre meno, sempre speso male.
tutto questo che c'è fuori non mi piace. vorrei tanto non pensarci più e stare a casa da sola, a fare i miei doveri, a leggere, a scrivere...a fare qualcosa da sola. sola, solo io.
vorrei poi che sara non partisse. lo so che è bello. però ci andava così bene in questa vita mia.
la cosa che più mi eccita al momento è andare a pesaro a vivere con robbs. non è triste tutto questo? non dovrei già avere una vita piena? per me è triste [senza offesa robbs]. la mia vita vera è qui, andare a pesaro è come averne un'altra. non mi piace questa cosa.
e poi quando sarò a pesaro? quante cose cambieranno? io a pesaro, luca a pescara. non mi piace nemmeno questo e non mi piacerà mai, nè mi andrà mai giù. nè riesco ad essere felice, non riesco ad essere positiva, non riesco perchè mi conosco. e so quali sono i miei limiti, chè passano gli anni ma i difetti sono quelli. le debolezze sempre le stesse. ogni giorno è sempre peggio, perchè è un giorno in più che mi porta ad un evitabile confine che segnerà un "prima" e un "dopo". ed ogni giorno invece di essere fantastico si scandisce in "dopo allenamento" e "prima de allenamento" e "prima e dopo la partita". la mattina sono stanca io, il pomeriggio che si fa? civitanova [luogo in cui si esaurisce la nostra vita] è quello che è [anche se per me è bellissima, e non è vero che non c'è niente da fare], la sera dopo allenamento è tardi e siamo a pezzi.
l'unica cosa buona è che ho ritrovato andrea. e basta. non ci sono altri lati positivi in tutto questo tempo.
sono così sempre stanca e spenta che non ho ancora raccontato a nessuno [eccetto l'accenno fatto a sara] della mia esperienza con robbs e le suore del dormitorio. e ce ne sarebbero di cose da dire. ma...non riesco a trovare la voglia. non riesco ad avere le energie.
nemmeno per scrivere un post decente.
l'unico modo che conosco per cambiare le cose che non mi piacciono è andare via, lasciare tutto com'è e andare via. e lo so che sbaglio e lo so che non si fa e lo so che l'ho già fatto ed è andata di merda. eppure questo è il mio modo sbagliato di reagire. andare via [o "mollare" per i più arguti]. aspetto sempre il miracolo, la magia che viene da fuori, l'illuminazione di qualcuno che fa qualcosa per me, che mi regala questo sogno. esco di casa per riportare un dvd e trovo... entro in camera mia e ... porto fuori il cane [?!] e...
ci sono tanti inizi probabili, ma nessuno si sviluppa, restano nella mia testa. sempre.
ma tutto questo a breve finirà, la prossima settimana avrò le chiavi della casa nuova, e la settimana dopo mi trasferisco. il primo iniziano le lezioni.
so che è tempo di "stop wishing start living", peccato però che nel mio sogno non sono mai sola, c'è sempre QUALCUNO CON ME, perchè da soli la gioia non è bella come quando si è in due. perciò resto ancora un pò a trastullarmi nei sogni, perchè quando ne esco ciò che vedo non è all'altezza delle aspettative.
frustrazione mode: on.

erano i tempi dI:
I don't want to wait
For our lives to be over
I want to know right know
What will it be
I don't want to wait
For our lives to be over
Will it be yes or will it be
Sorry
Kiss me out of the bearded barley.
Nightly, beside the green, green grass.
Swing, swing, swing the spinning step.
You wear those shoes and I will wear that dress.
And thats about the time she walked away from me
Nobody likes you when you're 23
And are still more amused by TV shows
What the hell is ADD?
My friends say I should act my age
Whats my age again?
Whats my age again?
All the small things
True care, truth brings
I'll take one lift
Your ride best trip
Always, I know
You'll be at my show
Watching, waiting, commiserating
delle uscite in bicicletta, delle merende offerte da diletta, delle cene di sabato sera a casa mia, delle videocassette affittate da ciak, dei giardinetti, del cinema rossini o dell'adriatico, di marebello, della gita a firenze, dei compleanni di gente che ora ti saluta a mala pena, delle persone sfottute e delle persone orrende che ci hanno segnato la prima adolescenza, delle scarpe della fornarina con la zeppa a goccia e dei jeans con la pennellata di brillantini, delle mani strette, dei capelli ricci e le guanciotte da putto, dei capelli massimo fino le spalle e mai più lunghi di così, delle sfuriate di una nostra amica e dei cellulari vibranti di un'altra O.o che nostra amica non era poi tantissimo, dei dibattiti politici [sconvolgentemente ero una figlia della lupa, una piccola balilla,insomma col busto di almirante in salotto, ma infatti avevo 13 anni...] e dei discorsi semi-seri con giulio, doson e gioi, pesi e gioi, le pomiciate colossali che gli altri si facevano al cinema infilandosi chupa-chups in ogniddove e noi a guardare sconvolti per poi metterci a ridere, eravamo piccini *___* i miei compleanni e le frangette improponibili di gente assurda, dei cartelloni del film appena uscito "io amo andrea"...

sono contenta di non essermi mai sentita annoiata, di non essermi mai sentita estranea, di non essermi sentita diversa o non capita, di non essermi sentita lontana. certo che non ho 13 anni, come non li hai tu, ma è bello vedere [anche se succede ogni 2 anni-__-] che infondo per quanti giri possiamo fare, quante persone possiamo conoscere, alla fine torniamo sempre quelli che siamo insieme. :° tutto questo è commovente, ma nessuno può capire cosa significa per me
il mio dolcetto
^___^
oggi:
grazie per l'attenzione.
aggiornamento:
rivoglio il mio ragazzo. non questo zombie che non deambula bene e che quando ci vediamo dorme...che quando lo chiamo per raccontargli la mia giornata dice "non ti ho chiamato perchè il telefono era di sopra" e dopo 4 secondi "allora dai ci sentiamo domani e mi racconti". NO. voglio il ragazzo di prima quello sveglio e forte e sano e vigoroso...di questo qui non so che farmene! STOP ALLA PREPARAZIONE ATLETICA! la preparazione atletica mina la coppia. FERMIAMO LA PREPARAZIONE ATLETICA. veramente, sono stufa di tutti questi allenamenti e di tutti questi studiamenti e di tutti questi lamenti e doloramenti e affaticamenti ebbasta! e sabato? allenamento più tardi ma c'è la partita! e mi pare giustooo che non ce la metti nna bbella partita per gradire? eh! minimo! anche due farei io. una anche sabato sera, perchè così a metà settimana prossima il giocatore può anche crepare o diventare un eremita o peggio ancora perdere la sua dolcissima e splendida metà-.- che sarei io.
luca ti prego torniamo insieme.
-_- oppure mi cerco un ragazzo part-time. proposte? no eh? -_- grazie.