mercoledì, 18 novembre 2009

paralisi.

la notte mi tormenta e per la prima volta mi accorgo che il sonno non è un lido sicuro. lo popolano incubi, gli stessi che poi mi rapiscono quando mi sveglio. dormire non è la solita difesa che lascia fuori il mondo.
apro gli occhi di colpo, il sonno è svanito e ritorno al punto di partenza.
solo un pò più stanca.

l'ha detto bets ed erano le 06:07 | link | commenti
mercoledì, 09 settembre 2009

11 minuti - Coelho

"Finì per scoprire la ragione del suo malessere: per la prima volta dopo tanti mesi qualcuno la guardava non come un oggetto né come una donna, ma in una maniera che le risultava indecifrabile: la definizione più vicina poteva essere espressa con la frase: "Lui sta vedendo la mia anima, le mie paure, la mia fragilità, la mia incapacità di lottare con un mondo che fingo di dominare, ma del quale non so niente."

Queste persone non hanno fretta, non fanno precipitare gli eventi con azioni inconsapevoli: sanno che l'inevitabile si manifesterà, che ciò che è autentico troverà sempre una maniera di mostrarsi.

Gli incontri più importanti sono già combinati dalle anime prima ancora che i corpi si vedano. Generalmente, essi avvengono quando arriviamo a un limite, quando abbiamo bisogno di morire e rinascere emotivamente."
l'ha detto bets ed erano le 12:54 | link | commenti
domenica, 07 giugno 2009

Epilogo
no, non pensare a niente. tanto claudio ti ha già spiegato tutto. ha razionalizzato lui per te e fortunatamente sei stata in grado di capire che ha ragione. e sei stata in grado di capirlo proprio perchè è così, è come ti ha detto lui. quindi a questo punto non ti resta che prende un bel respiro, scegliere una bella canzone e continuare a pedalare.


All things must pass
All things must pass away
l'ha detto bets ed erano le 04:07 | link | commenti
martedì, 28 aprile 2009

e sia maledetto chi ha inventato i log.

 

l'ha detto bets ed erano le 17:27 | link | commenti
sabato, 25 aprile 2009

dice che ha le gambe corte.

avrei volentieri fatto una foto, ma non una foto con macchinetta costosa e pseudo artistica, magari con viraggio seppia, magari fotoshoppata. no. una fotto vecchio stile, di quando noi ragazzi le foto le facevamo solo per tenerle come ricordo. quando avere una foto era solo un modo utile per rendere "materiali" degli attimi che sarebbero altrimenti stati inghiottiti dalla spirale temporale. ci sono dei momenti che vorremmo in qualche modo salvare dall'oblio, salvare dall'immaterialità meglio, per poi guardarli in un album o appesi al muro. per vedere da fuori quanta gioia c'era dentro. per possedere un frammento di allora, da tenere potenzialmente sempre con noi. è una di queste foto che avrei fatto stasera al mio primo concerto dei tre allegri ragazzi morti.

così dolcemente adolescenziali, così dolcemente pieni di mia adolescenza, così dolcemente semplici. tanto da farmi piangere quando suonano la "mia" canzone.

e p p u r e . . .

[tempicupi]

 

l'ha detto bets ed erano le 05:17 | link | commenti
domenica, 22 marzo 2009

e qualcuno dovrebbe decisamente insegnare alla fauna del mio giardino a dire una nuova parola.

l'ha detto bets ed erano le 06:43 | link | commenti
sabato, 21 marzo 2009

disimparato a scrivere e disimparato ad amare.

questo è quanto.

 

l'ha detto bets ed erano le 05:36 | link | commenti
venerdì, 20 febbraio 2009

revolutionary road

è un pò di giorni che quando torno a casa in macchina, i lavori  per le vie del centro mi impediscono di usare la cara vecchia strada. ogni volta  è la scoperta di un nuovo modo per arrivare. ogni volta mi divincolo tra segnali e sensi unici e infrango anche qualche regola. e oggi mentre tornavo mi  sono chiesta: "chissà come ci arrivo 'sta volta". ed ho pensato che è proprio vero: l'importante è sapere dove si vuole andare, poi una strada c'è sempre. non sarà quella a cui si è abituati, non sarà la più comoda ma ciò non vuol dire che non sia giusta.

 

l'ha detto bets ed erano le 02:48 | link | commenti (3)
venerdì, 06 febbraio 2009

lunedì.25.luglio.2mila5

Finalmente sei arrivata ai tanto attesi 18 anni: hai una marea di opportunità ora; prima tra tutte e naturalmente la più importante...puoi firmare le giustificazioni da sola!

A parte gli scherzi, ecco il nostro augurio in occasione di questo importante evento:

Affronta tutte le situazioni che ti si presenteranno davanti con coraggio e non aver paura di sbagliare, piuttosto paura di non poterle più rivivere. Fai molti errori, perchè non c'è modo migliore per imparare e crescere. Cogli ogni istante della tua vita come se fosse l'ultimo e non lasciare i tuoi sogni nel cassetto perchè ricorda che hai solo una vita e una possibilità per realizzare ciò che conta per te.  E poi ama, senza paure nè riserve e quando troverai quell'amore che fa battere forte il tuo cuore aspetta, perchè sarà lui a venire da te.

Buon compleanno Elisabetta.

maria laura

michelefrancescafedericasaragiorgioelisalucamirissusannasimonemanuellaurafabiomatteovalentinaelisaclaudiaandrematteoelisabeatricecristina

 

l'ha detto bets ed erano le 11:46 | link | commenti
giovedì, 04 dicembre 2008

questo natale.

ero pronta, ero ben armata a difendermi dai banalissimi e stupidi ricordi che riaffioravano piano piano. ero pronta con frasi dette a roberta  in un pub: "sì, si tratta solo di passare questo primo natale, poi andrà meglio piano piano". ero pronta a leggere messaggi riguardanti te, e forse ero  anche pronta a rispondere a domande su di te. ero pronta a trattenere le lacrime chiudendo i discorsi con "ma sì, alla fine, qualsiasi cosa sia successa...anche se mi ha fatto male, oh, n'è valsa la pena". ero pronta a rassegnarmi che questa volta la fine è giunta. ero definitivamente pronta ad accettare che questa volta non si poteva riaggiustare, perchè questa volta è chiaro che non ce n'è più. non ce n'è più di spazio per me.ero pronta a sopportare le foto. e le canzoni. ero pronta anche a continuare negli anni col dubbio che  magari  pronta non lo sarò  mai. ed ero pronta alla pella d'oca quando  fermandomi, per un attimo, mi balenava  in mente che: non.sarà.più.mai.più. perchè da bravo cane ferito me ne sono andata via, sono rimasta in disparte, coi miei dispiaceri e i miei pianti [che tu non hai voluto placare] a recuperare qua e là pezzettini di te, per poter immaginare come stavi e chi eri. e me ne stavo così, contemplando l'inizio di una fine inevitabile ed inesorabile che mi avrebbe portata ad essere un vago ricordo. una sfumatura nella tua vita. magari  un tempo ero qualcuno, ma ben presto sarei  stata solo un pallidissimo ricordo.  e non c'era niente che potessi fare. la mia battaglia contro i mulini a vento era terminata, avevo smesso di provare. era ora che la tua vita fosse solo un affare  tuo. "io non posso chiamarlo quest'anno, ho paura che risponda di no" e con questa frase si era concluso ufficialmente agli occhi degli altri il capitolo più  tormentato e barcollante, a livello emotivo, che io  abbia mai vissuto. come fare? in qualche modo si deve pur fare. da qualche parte bisogna iniziare ed io inizio mettendo a posto il tappeto, cosa che credici o no, abbiamo fatto solo insieme...uno stupidissimo rito delle feste che ha introdotto mia madre e ci ha costretti a fare. farlo da sola è stato il primo assaggio di cosa mi sarei dovuta aspettare da questo primo natale. difficile. "no, non posso chiamarlo, quest'anno prorpio no". fine.

invece no.

ma non posso nemmeno fare una sintesi o un resoconto di quello che è successo sei giorni fa. non posso raccontarlo perchè se ci provo banalizzo tutto ad una serie di eventi. ed è successo tutto eccetto una  serie di eventi. è successa la magia del natale, stavolta è venuta prima e stavolta è un regalo solo per me. un regalo che hai deciso tu di farmi. per la prima volta dopo avermi dimostrato quanto sei bravo a scappare, mi hai mostrato che sai tornare. io non c'avrei creduto mai, ma direi una bugia se dicessi che una parte di me non ci sperava. perchè ci speravo e poi come. avevo un  nodo in gola tanto grande da impedirmi di respirare bene. poi si è sciolto con un sorriso.  il primo sorriso del natale. il primo sorriso dell'inverno. il primo sorriso vero dopo mesi e mesi di dubbi.  il primo sorriso del ritorno. e adesso tutti a dire che idealizzo le cose, e anche tu dici che la faccio troppo pesante. ma a me non importa, perchè solo io posso sapere esattamente cosa significhi tutto questo. sono uscita da casa tua rinata. un sorriso, un abbraccio.  sentire che non sono cambiate le cose. che se anche tutto il resto cambia, certe cose restano esattamente come sono sempre state: semplici [complicate] e bellissime. che non si possono raccontare, si leggono negli occhi, si leggono in volto.

 

l'ha detto bets ed erano le 23:14 | link | commenti (2)

"ma questa è una bambina!"

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